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Notizia del 22 Ottobre 2009 alle 02:30
(cat. Comune di Monfalcone)
Autore: Redazione

Arriva a Monfalcone Remitùr

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE – STAGIONE 2009-2010

Arriva a Monfalcone Remitùr. Le donne al parlamento, con Ariella Reggio (27-28 ottobre 2009)

Martedì 27 e mercoledì 28 ottobre approda, attesissimo, al Teatro Comunale di Monfalcone, nell’ambito della stagione di prosa, il nuovo spettacolo prodotto da La Contrada di Trieste e scritto da Ugo Vicic e Francesco Macedonio: Remitùr. Le donne al parlamento. Ne è protagonista l’irresistibile Ariella Reggio, fra i fondatori della Contrada nel 1976 (con Macedonio, Orazio Bobbio e Lidia Braico), sensibile e versatile interprete di testi classici e contemporanei, in lingua italiana e in dialetto triestino, brillanti e drammatici. In scena, accanto alla Reggio, i principali volti della compagnia stabile (Maria Grazia Plos, Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Maurizio Zacchigna) e alcuni giovani attori diplomati all’Accademia Teatrale “Città di Trieste”.

A dirigere Remitùr è il goriziano Francesco Macedonio, direttore artistico della Contrada, che ha firmato la regia di tutti gli allestimenti dialettali prodotti a partire dal 1983 (fra i quali la fortunata “trilogia triestina” di Tullio Kezich e svariati testi tratti dalle “maldobrie” di Carpinteri e Faraguna).



Libera rivisitazione della Lisistrata e de Le donne al parlamento di Aristofane, Remitùr trasferisce la celebre ribellione delle mogli greche a Trieste, città in cui le donne sono sempre state più libere ed emancipate che nel resto d’Italia.

Naturalmente la rivolta non riguarda il dramma della guerra ma la crisi economica e le ingiustizie quotidiane. Non tollerando più l’incapacità amministrativa dei maschi, e stanche di subire la loro superficialità nei rapporti, le rivoltose dei giorni nostri, di ogni ceto sociale, proclamano lo sciopero sessuale per ottenere il governo della cosa pubblica, nel comune e forse utopistico intento di costruire per tutti un futuro migliore.



Il termine che dà il titolo allo spettacolo viene dal francese demi tour (mezzo giro), che a Trieste ha assunto il significato di “confusione”. Ed è infatti un gran caos quello che producono le donne quando, istigate alla rivolta da Pallade Atena, marciano alla conquista del potere non concedendosi più ai mariti: una rivolta trasversale, che coinvolge tutte, dalla raffinata profumiera fino alla fruttivendola e alla fioraia. Ed è proprio una fioraia, l’anziana Maria Rosa, che viene prescelta da Atena come novella Lisistrata per guidare la rivoluzione.

Lo sciopero del sesso dà rapidamente i suoi frutti e le nostre eroine, guidate dall’intraprendente “Lisi”, conquistano il potere e si apprestano a risolvere ad uno ad uno tutti i problemi che gli uomini non sanno affrontare: beghe cittadine quali gli infiniti ritardi nella costruzione del “Parco del Mare” ma anche questioni di respiro mondiale come l’inquinamento.

Quello che però più interessa alcune di loro è risolvere i ben più immediati problemi di nubilato delle meno giovani e delle meno belle (quelle che la nuova legge chiamerà le “altrimenti attraenti”), assicurando anche a loro un po’ di attenzioni maschili...

In un gioco scenico che intreccia grottesco, satirico e licenzioso, Remitùr ci ricorda che se l’antico dominio maschile ci ha condotti al naufragio, forse quello delle donne potrà rivelarsi una scialuppa di salvataggio.



I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470), Ticketpoint di Trieste, Libreria Antonini di Gorizia, ERT di Udine e on line sul sito www.greenticket.it. Continua, inoltre, la vendita di CARD il MIO Teatro.



Martedì 27, mercoledì 28 ottobre ore 20.45
Ariella Reggio in

REMITÙR Le donne al parlamento

di Ugo Vicic e Francesco Macedonio

regia di Francesco Macedonio

con Maria Grazia Plos, Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Maurizio Zacchigna

La Contrada - Teatro Stabile di Trieste
(letture ricevute: 240)

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