Le notizie di Bisiacaria.com
Notizia del 25 Dicembre 2009 alle 19:20
(cat. Cronaca)
Cenone vigilia e pranzo di Natale 2,8 miliardi spesi
Per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale i 23 milioni di famiglie italiane hanno speso 2,8 miliardi di euro in cibi e bevande consumati per noveitaliani su dieci a casa con parenti o amici.
E' questo il bilancio stimato dalla Coldiretti per i tradizionali appuntamenti natalizi durante i quali, a fronte di una crescitadei menu tradizionali Made in Italy, si registra l'abbandono delle mode esterofile del passato.
Sulle tavole italiane, secondo Coldiretti, in questo Natale2009 meno caviale, ostriche, salmone e champagne e più bollito, cappelletti in brodo, pizze rustiche.
Sembra dunque rafforzatala tendenza alla riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si è espressa nella preparazione delle ricette del passato: dai cappelletti in brodo della Romagna al capponein Piemonte, dai Canederli in Trentino alla minestra di cardi inAbruzzo, dalla Brovada e muset con polenta in Friuli, allescillatelle in Calabria, dal pandolce in Liguria al fristingonelle Marche e le molte altre specialità presenti in tutte le Regioni italiane.
La maggioranza delle tavole sono state infatti imbandite con menù a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata - conclude la Coldiretti - in un miliardo e centomilioni di euro per carni o pesce, di 400 milioni per primipiatti e condimenti, di 500 milioni per dolci con gli immancabili panettone e pandoro, 300 milioni per vini espumanti, 200 milioni per salumi e formaggi e 300 milioni perfrutta fresca o secca.
E' questo il bilancio stimato dalla Coldiretti per i tradizionali appuntamenti natalizi durante i quali, a fronte di una crescitadei menu tradizionali Made in Italy, si registra l'abbandono delle mode esterofile del passato.
Sulle tavole italiane, secondo Coldiretti, in questo Natale2009 meno caviale, ostriche, salmone e champagne e più bollito, cappelletti in brodo, pizze rustiche.
Sembra dunque rafforzatala tendenza alla riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si è espressa nella preparazione delle ricette del passato: dai cappelletti in brodo della Romagna al capponein Piemonte, dai Canederli in Trentino alla minestra di cardi inAbruzzo, dalla Brovada e muset con polenta in Friuli, allescillatelle in Calabria, dal pandolce in Liguria al fristingonelle Marche e le molte altre specialità presenti in tutte le Regioni italiane.
La maggioranza delle tavole sono state infatti imbandite con menù a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata - conclude la Coldiretti - in un miliardo e centomilioni di euro per carni o pesce, di 400 milioni per primipiatti e condimenti, di 500 milioni per dolci con gli immancabili panettone e pandoro, 300 milioni per vini espumanti, 200 milioni per salumi e formaggi e 300 milioni perfrutta fresca o secca.
(letture ricevute: 87)
Cerca nelle notizie
Cerca per periodo
